Radioterapia oncologica: nuove raccomandazioni per garantire l’appropriatezza clinica

Pubblicato il: 31 Agosto 2021|

Cinque regole per garantire un uso appropriato, equilibrato ed essenziale della radioterapia oncologica. Sono le nuove raccomandazioni dell’Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo), che ha deciso di aggiornare quelle del 2016, su input dell’impegno portato avanti nel nostro Paese dall’Associazione Slow Medicine, che ha l’obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza. Non a caso il motto della slow medicine è “Fare di più non vuol dire fare meglio”.

Le cinque raccomandazioni

Queste, in sintesi, le cinque raccomandazioni stilate da Airo:

  1. non definire un programma terapeutico che comprenda la radioterapia senza che l’oncologo radioterapista sia coinvolto fin dall’inizio (e cioè subito dopo la diagnosi della malattia) nella definizione del programma stesso;
  2. non raccomandare l’impiego di tecniche o apparecchiature radioterapiche “speciali” senza un parere motivato dell’oncologo radioterapista;
  3. non trascurare di privilegiare, dove esistono le evidenze scientifiche, schemi di trattamento radioterapico ipofrazionato;
  4. non utilizzare, per quanto possibile, trattamenti radioterapici prolungati a fini sintomatici palliativi ed in persone malate con aspettativa di vita ridotta;
  5. limitare gli esami strumentali nelle forme di neoplasia prostatica e di neoplasia mammaria in fase iniziale a basso rischio di metastasi e limitare l’utilizzo dei marcatori tumorali nelle forme iniziali di neoplasia mammaria.

“Poche regole, ma molto chiare, su quello che si deve fare ma soprattutto non si deve fare in radioterapia oncologica, perché – commenta Vittorio Donato, presidente di Airo – le radiazioni ionizzanti devono essere utilizzate in modo corretto e sfruttando adeguatamente la tecnologia a disposizione. La radioterapia è un’importante opzione terapeutica che viene usata in un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare mirato, ove possibile con un minor numero di applicazioni, ridotti accessi all’ospedale e conseguente  migliore qualità di vita”. Le raccomandazioni saranno pubblicato a breve sul sito della società scientifica.

Tag: AIRO / oncologia / radioterapia / slow medicine /

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