Se il progetto pilota parte da Verona

Pubblicato il: 17 Maggio 2013|

 

Dal numero 107 di AboutPharma and Medical Devices di aprile 

 

Da luglio a Verona è partito il progetto “Farmacia dei servizi” di Federfarma Verona e ItaliAssistenza, per creare un servizio di assistenza domiciliare su misura, standard su tutto il territorio e in tutte le farmacie della provincia. Lo spiega Marco Bacchini, Presidente di Federfarma Verona.

Come è nato e come si è sviluppato il progetto?

Tre anni fa Federfarma Verona, a seguito di una analisi del mercato dell’assistenza domiciliare, ha iniziato un percorso con ItaliAssistenza, oggi nostra partner, che si stava già proponendo a tutte le singole farmacie come unico interlocutore e con un servizio standard. A quell’epoca però il progetto proposto era tuttavia ancora incompleto e la farmacia poteva apparire solamente una “vetrina”. Abbiamo così iniziato una serie di incontri per un servizio che avesse gli stessi tempi, stessi prezzi e operatori altamente qualificati, con la farmacia che rimane sempre promotore e garante del servizio. Il percorso non è stato né facile né breve, ma l’obiettivo era quello di essere i primi in Italia a cambiare il modo di far percepire l’assistenza domiciliare. Dovevamo rendere la farmacia il fulcro del sistema. Abbiamo così ideato “pacchetti” che offrissero servizi standard come iniezioni, assistenza post parto o assistenza infermieristica post ricovero, con gli stessi prezzi e gli stessi tempi di erogazione su tutto il territorio provinciale, accessibili tramite qualunque farmacia. Il concetto è molto innovativo perché prevede una stretta collaborazione sinergica fra Federfarma, singoli farmacisti e ItaliAssistenza a livello centrale e sul territorio.

Quali sono i servizi più richiesti?

In questa fase iniziale, da luglio 2012 fino ad oggi abbiamo cercato di individuare i bisogni della popolazione che necessitanodi maggiori risposte sul territorio. Abbiamo preparato 5 “pacchetti” sanitari seguiti successivamente da 3 “pacchetti”socio-assistenziali. Oggi è quindi possibile prenotare o acquistare in farmacia tutte le prestazioni infermieristiche: dalle iniezioni alle flebo, dalle medicazioni ai cateterismi fino ad un assistenza post ricovero avanzata. Inoltre sono disponibili servizi di fisioterapia e riabilitazione domiciliare e per le mamme e i neonati c’è anche un servizio di ostetrica a domicilio. Oltre a questi servizi sanitari, è ora disponibile l’assistenza qualificata per anziani, malati o persone disabili che possono necessitare di cure anche continuative altamente specializzate. L’obiettivo dei prossimi mesi sarà individuare le esigenze di pazienti con particolari patologie di tipo cronico e invalidante, o di anziani fragili, per realizzare nuovi servizi di assistenza ad hoc, le “specialty care”. In modo particolare per diabete, artrosi, Alzheimer, Parkinson o la demenza senile.

Quale è l’iter di prenotazione e di erogazione dei servizi?

Abbiamo voluto creare pacchetti standard predefiniti per evitare confusione nelle richieste da parte dei clienti. L’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria a domicilio deve essere organizzata con le massime cautele e dare le massime garanzie. Dobbiamo esaudire le richieste in modo chiaro e concreto secondo le esigenze e le aspettative dei pazienti. Richiedere i servizi è però semplicissimo e veloce, con ItaliAssistenza abbiamo studiato un sistema che sia comodo sia per i clienti sia per i farmacisti. I clienti possono prendere visione dei leaflet informativi all’interno della farmacia, chiedere delucidazioni e consigli al farmacista e acquistare direttamente il servizio. Quindi il farmacista consegna al cliente un voucher nel quale è riportato un codice univoco di prenotazione, dopodiché viene emessa regolare fattura. Successivamente, da casa o dal cellulare il cliente chiama il numero verde indicato nel voucher (attivo h24) e comunica il codice per l’attivazione del servizio. Tutte le assistenze sono erogate anche molto velocemente, garantite entro le 24 ore, oppure concordate secondo le esigenze del paziente.

Siete partiti con il progetto “farmacia dei servizi” a luglio 2012, come stanno andando le cose?

Siamo molto soddisfatti, nei primi sei mesi, considerando anche i fisiologici tempi di “rodaggio” necessari per una novità assoluta come questo progetto, sono stati effettuati su tutta la Provincia oltre 1.000 accessi per servizi di assistenza domiciliare sociosanitaria. È comunque “il sistema” che fa vincere ogni singola farmacia, il concetto di base è quello di rete, in questo caso la rete delle farmacie che promuove servizi qualificati a tutela dei cittadini. Per quanto riguarda le farmacie a Verona abbiamo avuto un’adesione altissima, circa 200 farmacie su 220, un risultato anche superiore alla nostre aspettative.

 

Tag: farmacia / Verona /

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