Sperimentazione animale: a un’italiana il premio più prestigioso

Pubblicato il: 27 Agosto 2013|

È una studentessa italiana la vincitrice dell’Award for Education in Animal Research, l’importante riconoscimento sull’esercizio responsabile della sperimentazione animale (tema recentemente approfondito da AboutPharma) che quest’anno è stato sostenuto per la seconda volta dalla Basel Declaration  (Dichiarazione di Basilea). Il board  di oltre 50 scienziati al vertice nei rispettivi settori – lavorano tutti in Germania e Svizzera e si sono riuniti nel novembre 2010 a Basilea, appunto, per firmare la Dichiarazione in cui si sono impegnati a essere più trasparenti nelle proprie ricerche e a dialogare maggiormente con l’opinione pubblica sul tema della sperimentazione animale – ha premiato Chiara Ruzza, Dottore di Ricerca in Farmacologia e Oncologia Molecolare, che sta attualmente completando un post-dottorato presso l'Università di Ferrara.

 

La vincitrice avrà l’opportunità di prendere parte a un corso di una settimana, incentrato sulla sperimentazione animale, presso l'Università di Zurigo: riceverà in quell’occasione una formazione specifica basta sulle “3R” (Replace, Reduce, Refine, ossia sostituire, ridurre e affinare). È già stata incaricata dall’Università di Ferrara di istituire nell’ateneo italiano corsi simili, fondati sulle conoscenze e le abilità apprese presso l'Università di Zurigo.

 

“Anche a Ferrara, come avviene in ogni altra facoltà biomedica, si effettua ricerca sugli animali. Purtroppo, però, l'università non offre ancora corsi sulla corretta gestione degli animali affidati a noi”, ha dichiarato la Ruzza. Durante la ricerca che ha condotto sinora, Chiara Ruzza ha preso atto che gli esperimenti su ratti e topi transgenici sono essenziali per un buon andamento del lavoro scientifico. Allo stesso tempo, tuttavia, ha compreso che il benessere degli animali utilizzati nella ricerca è essenziali affinché siano possibili esperimenti significativi. Proprio grazie a Chiara Ruzza, l’Università di Ferrara – si legge nel comunicato che annuncia l’assegnazione del premio – può ora cogliere l'opportunità di sviluppare corsi sul corretto utilizzo degli animali a fini sperimentali. Si tratta anche – aggiunge la nota indirizzata alla stampa – di un modo efficace per assicurare che la direttiva UE, con le sue esigenti prescrizioni etiche sulla sperimentazione animale, possa essere implementata anche in Italia.

Il “Premio Dichiarazione di Basilea per l'Educazione nella ricerca animale” è dovuto a Charles River, uno dei principali allevatori e fornitori di roditori per la ricerca di base e biomedica. È un’iniziativa promossa con l'obiettivo di rafforzare la formazione dei ricercatori che conducono studi sugli animai a livello internazionale. Il corso che Chiara Ruzza frequenterà a Zurigo è certificato da FELASA (Federation for Laboratory Animal Science Associations).

“Utilizzare animali nella ricerca biologico-medica resta un'opzione sperimentale indispensabile. Tuttavia – si legge nel comunicato che annuncia l’assegnazione dell’Award  – ridurre al minimo la sofferenza e il dolore degli animali utilizzati è un dovere ineludibile: in particolare, si dovrebbero utilizzare unicamente gli animali assolutamente indispensabili. Le 3R (Replace, Reduce, Refine) sono quindi il più alto principio etico in questo settore, che dovrebbe essere applicato in tutto il mondo. In questo modo gli animali da laboratorio potranno condurre una vita più degna e, allo stesso tempo, migliorerà nettamente la qualità degli esperimenti scientifici”.

 

 

 

 

Tag: premio / Sperimentazione animale / Università di Ferrara / vincitrice /

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