Stati Generali Salute. 4 – Haggar (EGA): costruire in Italia condizioni favorevoli allo sviluppo di equivalenti e biosimilari

“L’industria del generico e del biosimilare è un elemento centrale della tutela della salute pubblica in Europa” e “rappresentata in Italia da AssoGenerici, chiede da sempre di esser partner del Governo italiano in un’azione che miri a migliorare l’accesso del paziente alle migliori cure possibili e a liberare risorse da destinare all’innovazione terapeutica”.
Queste le parole con cui Nick Haggar, presidente della European Generic medicines Association (EGA), è intervenuto agli “Stati generali della salute” in corso Roma, su invito del ministro Beatrice Lorenzin.
“Lo scopo che deve accomunarci – ha aggiunto Haggar – è costruire in Italia condizioni di mercato che permettano lo sviluppo di medicinali equivalenti di qualità e di biosimilari, rimuovendo barriere quali il patent-linkage e modificando l’attuale sistema di pay-back”. Haggar ha poi fornito, nel corso del suo intervento, numerosi esempi del contributo che i produttori di equivalenti e biosimilari hanno offerto all’accesso alle cure da parte dei cittadini e al corretto impiego delle risorse, nella promozione dell’innovazione terapeutica.
All’appello di Haggar si è associato quello del presidente di AssoGenerici, Enrique Häusermann:
“E’ ormai evidente quale sia stato in questi anni l’apporto del farmaco equivalente al contenimento della spesa farmaceutica in uno scenario che vede ogni anno aumentare i malati cronici e un apporto ancora maggiore può venire dal ricorso al biosimilare. L’industria italiana del settore – ha aggiunto Häusermann – ha competenze e capacità adeguate a questo obiettivo, ma ha necessità di un sistema di regole chiaro e stabile, per programmare e investire, e di meccanismi di governo della spesa che non siano penalizzanti proprio per chi determina una riduzione della spesa. Mi riferisco al pay back, tanto nella spesa ospedaliera quanto in quella territoriale, ma anche alle procedure di acquisto attuate da ASL e Ospedali. Sono certo che anche il confronto che abbiamo avuto in questi Stati generali possa essere un primo passo verso cambiamenti non più rimandabili”, ha concluso.



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