Logistica ospedaliera, le opportunità dell’outsourcing tra risparmi, sicurezza e flessibilità

Pubblicato il: 19 Giugno 2015|

Qualche esperienza limitata non manca, ma la maggioranza degli ospedali italiani gestisce ancora internamente le attività logistiche, con una bassa centralizzazione. Dall’analisi dell’Osservatorio Contract Logisitcs del Politecnico di Milano, emerge un grado di terziarizzazione – rapporto tra il mercato attuale della contract logisics e il mercato potenziale – molto basso, pari al 4% e lo strategic outsourcing, ossia l’affidamento a terzi del processo completo, risulta marginale (1%). Un dato che si contrappone a quello del settore farmaceutico dove, invece, il grado di terziarizzazione si posiziona al 97% e lo strategic outsourcing all’86%. I dati dell’Osservatorio del Politecnico sono stati presentati nel corso del convegno “L’evoluzione della logistica ospedaliera” organizzato a Milano da AboutPharma and Medical Devices con la sponsorship di Silvano Chiapparoli Logistica e con il patrocinio di Ailog (Associazione italiana di logistica e di supply chain management), Assologistica, Fare e Fiaso.

“Bisogna sfatare i falsi miti legati alla terziarizzazione delle attività logistiche a livello ospedaliero. Affidare in outsourcing la logistica – spiega Marco Melacini, Responsabile della Ricerca, Osservatorio Contract Logistics, Politecnico di Milano – non indica che quest’ultima non venga più considerata un’area importante. L’outsourcing è in realtà una possibile strategia competitiva la cui ragionevolezza/convenienza va valutata”.  Come scegliere allora se affidare o meno lo sviluppo della logistica a terzi?  “Se la logistica è ritenuta una leva importante da presidiare nella propria strategia competitiva – spiega Melacini – l’outsourcing della logistica è ragionevole quando: non si hanno internamente “core competences” forti in ambito logistico, vi sono soggetti terzi che hanno oggettive possibilità di svolgere le attività (logistiche) con prestazioni decisamente migliori e i costi della relazione (ad es. i costi di integrazione per la pianificazione strategica e operativa) e i rischi (ad es. i rischi legati alla condivisione di informazioni e dati sensibili con altri attori) non sono tali da annullare i benefici di prestazione (vantaggi)”. L’outsourcing logistico però non deve “essere considerato una panacea, non è un modo per risolvere tutti i problemi – ha sottolineato Paolo Bisogni, presidente di Ailog – ma è uno strumento a disposizione, tra tanti, per ridurre il gap tra costi e ricavi”.

Non mancano certo i vantaggi come sottolineato nel suo intervento da Elisa Piazzola, direttore Generale, Silvano Chiapparoli Logistica. “Esternalizzare la logistica velocizza e facilita i processi, rendendoli più efficienti e funzionali alle esigenze del reparto ospedaliero. Inoltre valorizza le risorse umane definendone il ruolo corretto (come per il farmacista ospedaliero) e garantendone la flessibilità necessaria a rispondere alle esigenze organizzative. Migliora la gestione degli spazi e aumenta i risparmi perché si ottimizzano le scorte, si eliminano le duplicazioni, si riduce il fermo di farmaci e dispositivi medici. L’attività data in outsourcing diventa un costo variabile e non più fisso per la struttura. Infine l’outsourcing garantisce inoltre sicurezza grazie alla tracciabilità dell’intero flusso e al controllo delle condizioni di conservazione dei prodotti”. Nel corso dell’evento è stata illustrato il caso del San Raffaele che, grazie alla collaborazione di  Silvano Chiapparoli Logistica, ha esternalizzato il magazzino dei dispositivi medici. Un’altra esperienza presentata nel corso dell’incontro è stata quella dell’Area Vasta Emilia Nord come esempio di unità logistica centralizzata, descritta nel suo intervento da Giuseppe Grandi, a capo della Direzione Operativa dell’Area Vasta.

Parlando di logistica,  nel corso dell’incontro è stata dedicata una riflessione anche alla sicurezza della catena distributiva, con un focus sul crescente problema dei furti in ospedale, sulla contraffazione e sulla vendita online dei medicinali senza obbligo di ricetta a partire dal prossimo mese, con un’analisi critica da parte di Roberto Cursano, avvocato di Baker&McKenzie. Oltre a una disamina delle nuove GDP europee e dal  Decreto Legislativo 17 del 19 febbraio 2014 sull’anticontraffazione dei farmaci affidata a Maria Terracciano, esperta di distribuzione e contraffazione dei medicinali e dei prodotti ad impatto sulla salute, è stato presentato da Mila De Iure, segretario generale di Assoram, il “Progetto Furti”: una collaborazione di successo tra Aifa, Farminfustria, Assoram e Carabinieri NAS con il supporto del Ministero della Salute per condividere ed analizzare dati e informazioni di questo fenomeno. Alla base del progetto la creazione di una banca dati dei furti, costantemente aggiornata con le segnalazioni inviate dalle oltre trenta aziende che aderiscono al progetto, ospitata dalla piattaforma gestita da Aifa e consultabile online da utenti autorizzati (aziende aderenti e forze di polizia). Le informazioni disponibili possono essere analizzate dalle forze di polizia come i Carabinieri NAS che in questo modo possono acquisire elementi utili a ricostruire le origini e la struttura dei traffici illegali e a definire interventi mirati per il contrasto del fenomeno.

Tag: Fare / Fiaso / logistica / ospedaliera / Silvano chiapparoli logistica /

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