Sarà presentata alla Leopolda la Carta di Sora sulla prevenzione

Pubblicato il: 14 Settembre 2016|

Sarà presentata a Firenze, durante il Forum della Leopolda del 23 e 24 settembre, il documento battezzato “Carta di Sora”, frutto di due giornate di lavori degli specialisti della prevenzione riunitisi il 9 settembre scorso nel centro in provincia di Frosinone in occasione del Convegno “La Salute nelle città: Sport, Salute – Buone pratiche per migliorare lo stile di vita”, conclusosi con un tavolo tecnico per l’avvio di un confronto costruttivo con gli operatori della salute e le istituzioni sui temi della prevenzione e dello sport come strumento di benessere fisico e psicologico e della sua accessibilità a tutte le fasce della popolazione.

Nel mirino degli esperti, attività fisica, corretta nutrizione, cultura della prevenzione e un punto di riferimento preciso: le Case della Salute, previste sulla carta ma ancora in via di realizzazione se non di definizione, che insieme ai Comuni, dovrebbero essere il cardine per la sanità dei sani, per valutare i parametri che indicano quando si seguono corretti stili di vita, luoghi di educazione e di ascolto, ambulatori di ascolto e di consigli per una strategia di buona salute ad personam. Ma soprattutto anagrafe dove conservare e tenere aggiornati i diari di ogni singolo cittadino, dalla nascita in poi, le anamnesi di buona salute. Utili anche quando subentra una malattia per una medicina veramente personalizzata.

La  proposta che ne discende è di creare una sorta di “salutometro” di ogni cittadino, registrando semplici parametri da seguire nel tempo: peso, altezza, indice di massa corporea, qualche esame del sangue chiave quando serve. Sapere il gruppo sanguigno per esempio è oggi prassi scomparsa, conoscere il proprio assetto ormonale non sarebbe male, anche in relazione al funzionamento di ghiandole chiave come la tiroide, l’emoglobina glicata almeno una volta per misurare anche se è corretta l’alimentazione…. Anche misurare la pressione sanguigna nei giovani per valutarne l’evoluzione.

Bisogna tener conto che negli anni passati momenti di visite di prevenzione e di valutazione c’erano e avevano una loro importanza anche nella diagnosi precoce di eventi negativi giovanili: la visita di leva, il medico scolastico, i controlli (questo fino a metà degli anni 60) scolastici per la tubercolosi. Non tutto va ripetuto, ma c’è molto di nuovo da aggiungere. Come il registrare le vaccinazioni fatte: un dato utile alla propria ma senz’altro anche alla salute degli altri con cui si entrerà in contatto per il resto della vita.

Tag: Forum della Leopolda /

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