Sono 3 mln i giovani italiani con disturbi alimentari, oggi la Giornata del Fiocchetto Lilla

Pubblicato il: 15 Marzo 2016|

In Italia sono circa 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca). Di questi, il 95,9% è donna e il 4,1% uomo. Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggira tra il 5,86 e 6,2%, tra 1,57 e 1,93% per bulimia nervosa e per gli altri disturbi tra 1,81 e 1,92%. A ricordarlo è l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), in occasione della “V Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla” dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, commentando i dati tratti da ‘Le Buone Pratiche di cura nei disturbi del comportamento alimentare, 2014’, lavoro promosso dal ministero della Salute e dall’allora ministero della Gioventù.
L’Adi, che attualmente fa parte del Tavolo tecnico del ministero della Salute per la riabilitazione nutrizionale dei disturbi del comportamento alimentare, sottolinea come questo genere di problematiche siano spesso causa di morte e che se non riconosciute in tempo e non curate in modo appropriato possono diventare croniche, con conseguenti costi altissimi per l’individuo, per la famiglia e per la società. A questo proposito l’Associazione rende disponibile sul sito www.adiitalia.net un elenco utile e aggiornato dei Servizi dedicati alla diagnosi e alla terapia dei disturbi.
Secondo i dati del ministero della Salute sono 102, in un anno, i nuovi casi di anoressia nervosa su 100.000 abitanti mentre 438 quelli di bulimia nervosa.
“I disturbi del comportamento alimentare sono malattie complesse e insidiose della sfera psichica con gravi ripercussioni sullo stato nutrizionale, caratterizzate dall’ossessione dell’immagine corporea, del peso e del cibo – precisa Massimo Vincenzi, consigliere della Fondazione Adi – Proprio perché legate alla sfera psichica, uno degli aspetti più preoccupanti dei disturbi è legato all’individuazione precoce di queste patologie che necessitano di cure complesse e di un lavoro multidisciplinare; circa il 60-70% delle persone con disturbi del comportamento alimentare, infatti, ottiene il più delle volte risposte terapeutiche aspecifiche e non efficaci”.

Tag: Adi / anoressia / Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica /

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