Export, il Parlamento Ue chiede maggiore tutela del benessere degli animali trasportati

Pubblicato il: 24 Gennaio 2022|

Si procede a piccoli passi per arrivare, forse entro quest’anno, alla revisione del regolamento sul trasporto animale che è in vigore fino alla fine del 2023. È l’impegno della Commissione europea, ribadito dalla commissaria alla Salute e alla sicurezza alimentare, Stella Kyriakides. Intanto il Parlamento europeo, la scorsa settimana, ha adottato, con 557 voti favorevoli, 55 contrari e 78 astenuti, una risoluzione non legislativa volta a proteggere gli animali che vengono trasportati, chiedendo norme che limitino la durata del viaggio per quelli che vanno al macello o che favoriscano il trasporto di carcasse e carne anziché di animali vivi.

La risoluzione del Parlamento Ue

La risoluzione è frutto di un’attività di indagine, durata 18 mesi, avviata dal Parlamento Ue nel giugno 2020 e portata avanti dalla Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (ANIT), per individuare le presunte violazioni delle norme Ue sul trasporto degli animali. Si è visto che le disposizioni in questo settore non sono sempre rispettate nei Paesi membri e non tengono conto delle diverse esigenze e, quindi, le leggi già in vigore dal 2005 non garantiscono il pieno rispetto del benessere animale e risultano “obsolete, fuorvianti e scarsamente applicate”. Le violazioni più evidenti riguardano l’altezza libera insufficiente, la non idoneità degli animali al trasporto e al sovraffollamento, i dispositivi di abbeveraggio inadeguati e la mancanza di acqua e cibo. Vengono, inoltre, utilizzati veicoli non appropriati e il trasporto avviene a volte a temperature estreme e con tempi di percorrenza prolungati.

Chiesto un Commissario Ue per il benessere animale

I deputati dell’Ue hanno chiesto alla Commissione e ai Paesi membri di intensificare gli sforzi per un cambio di rotta e di nominare un Commissario Ue responsabile del benessere degli animali. I punti principali della risoluzione sono tre: limitare la durata del viaggio e garantire il comfort adeguato, mettere un freno all’esportazione di animali vivi, trasportare carne anziché di animali vivi.

La delusione delle associazioni

Un testo troppo debole, secondo le associazioni animaliste, che ha annacquato quello già poco incisivo liquidato dalla Commissione di inchiesta sul trasporto di animali vivi di dicembre. “Speravamo che il Parlamento europeo si dimostrasse ancora più ambizioso del rapporto ANIT – commenta Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality in Italia – e prendesse seriamente in considerazione le opinioni dei cittadini vietando qualsiasi trasporto a lunga durata e affinando, sostituendo e riducendo il trasporto intra-Ue”. Gli europarlamentari hanno respinto una serie di emendamenti migliorativi, fa notare l’associazione Esseri Animali, come ad esempio la richiesta di vietare il trasporto in stato di gravidanza avanzato (inteso come più del 40 per cento della gestazione) e l’invito a formulare una definizione di “durata del viaggio” che si riferisca all’intero periodo di movimento, incluso il tempo di carico e scarico degli animali.

Tag: aboutpharma animal health / commissione ue / parlamento UE /

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